Potenza - L’Associazione culturale La
luna al guinzaglio presenta “Le Patamacchine - Ovvero, come
accadde che telefonando a Gigi, gli toccai un brufolo” ; dieci opere -
ispirate alle Macchine inutili di Tinguely - sono esposte in un
allestimento interattivo dedicato alla Patafisica di Jarry, la scienza
delle soluzioni immaginarie presso la Pinacoteca Provinciale
del capoluogo lucano. Le Patamacchine sono state
costruite a partire da materiali di scarto o usati: in particolare sono
stati utilizzati i Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed
elettroniche), recuperati per la maggior parte all’interno della
“PiActaforma” (Piattaforma Ecologica dell’Azienda Comunale
Tutela Ambientale, destinata alla raccolta di rifiuti ingombranti) e
assemblati presso il Salone dei Rifiutati, laboratorio del riciclaggio
creativo nonchè sede dell’Associazione. Ogni venerdì, sabato e
domenica, dalle ore 9 alle ore 20, fino al 14 marzo, i visitatori
potranno utilizzare le Patamacchine, veri e propri oggetti meccanici in
stile “futuroretrò”, elaborati congegni sospesi tra la realtà e il
nonsense. La mostra presenta ulteriori spazi destinati all’Intrattieni,
qui ciascuno potrà, giocando, mettere alla prova la propria
immaginazione e riflettere sul percorso attraversato. Ironizzando sugli
eccessi del futuro, dunque, le Patamacchine intendono far riflettere il
pubblico sull'importanza delle relazioni umane e del rispetto
ambientale, opponendosi, attraverso la creativitaà e la fantasia, alla
logica dell’usa e getta. “Ogni oggetto contiene potenzialità creative
meritevoli di essere accolte e sviluppate perchè ogni cosa, se
osservata con altri occhi e con maggiore attenzione, può essere
riscoperta nelle sue mille possibilità” afferma Rossana Cafarelli,
presidente dell’Associazione La luna al guinzaglio che opera dal 2003
ispirandosi ai valori della tutela ambientale, del dialogo, dello
scambio, dell’apertura culturale e della curiosità. Dal 2008
l’Associazione gestisce in città il Salone dei Rifiutati, centro
sperimentale che, attraverso la realizzazione di laboratori, percorsi
formativi, attività teatrali e performance, intende contrastare i
comportamenti antiecologici e la gestione irresponsabile delle risorse
naturali e materiali. Intellettuale napoletano, Raffaele Rizzo scrive
per il teatro. Nel 2005 ha vinto il concorso nazionale di
microdrammaturgia di Porto San Giorgio con “L’ultima automobile”: un'auto come scena e platea, un attore e pubblico di tre persone. Ha
vinto anche l’edizione del 2008 con “Quando le sedie di plastica bianca
guardano le superstrade”. E' stato presente, negli ultimi quattro anni,
alla rassegna “Museum teatro Napoli “, per cui ha firmato, tra gli
altri, “La cosa innominabile” sull' opera di Zavattini . A maggio 2008 è stato invitato con il suo “Leggenda e cunto del libero merlo” al
Festival Imaginarius di teatro di strada di S.M. La Feira, Portogallo.
E’ autore del testo “Le cipolle fanno ridere”, un libro di calembours e
manipolazioni linguistiche.
Le Patamacchine: Dal 7 febbraio al 14 marzo
2010 presso la Pinacoteca Provinciale di via Lazio.
Orari di apertura: venerdì, sabato e domenica - dalle 9 alle 20
Ingresso libero - Ideazione e allestimento: Mariangela Tolve e Rossana
Cafarelli