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Recanati (Mc) / Nella piazza G. Leopardi la magia della musica insieme alla potenza dei versi, nel pieno rispetto del “canone Lunaria”
LE CANZONI DI ROBERTO VECCHIONI
Per l’ultimo appuntamento, giovedì 5 agosto, Lunaria ospiterà di nuovo Radio 1 Rai, con la banda di “Ho perso il trend”
domenica 01 agosto 2010 |
Musica |
Spettacolo |
Recanati (Mc) - Per la terza serata di Lunaria, code e
circonvallazioni in tilt. Più di seimila gli spettatori, che, mercoledì 28, hanno assaporato nella piazza G. Leopardi
la magia della musica fondersi alla potenza dei versi, nel pieno
rispetto del “canone Lunaria”, una rassegna che ha sempre regalato alla
città forti emozioni. Musicultura ha siglato anche questa volta un inedito sodalizio artistico, quello tra le canzoni di Roberto Vecchioni e i versi della più grande poetessa italiana Alda Merini portati sul palcoscenico, con grande intensità, dall’attrice Sonia Bergamasco. “Nella
città del più grande poeta esistito, che con l’Infinito ci ha regalato
i versi più belli mai scritti, torno sempre con grande piacere, e torno
per fare qualcosa di nuovo. Non è che si viene a Recanati e a Lunaria
per riproporre il solito repertorio”, ha detto con il solito disincanto Roberto Vecchioni, che inaugurò la prima edizione di Lunaria.
Sonia Bergamasco ha rotto il ghiaccio con i versi di Alda Merini, recitando le liriche e appassionando il pubblico che ha assistito in silenzio ai versi duri e dolci della poetessa milanese. Poi è salito sul palco il “Professore” accompagnato da pianoforte e quartetto d'archi diretti dal maestro Beppe D'Onghia.
E insieme al quartetto classico, ha fuso versi e grandi musiche,
mettendo insieme Ciaikovski e Catullo, le Quattro Stagioni di Vivaldi
con versi inediti, e facendoli diventare Cinque stagioni con l’aggiunta
di Rossini.
Poi Neruda, Rakmaninoff, alternato alle poesie recitate con sempre
maggiore intensità da Sonia Bergamasco, e soprattutto dalle storiche
canzoni che il “Professore” ha portato a Recanati riarrangiate grazie
al tocco del Maestro D’Onghia. Vissi d’arte, Voglio una donna, Milady, La stazione di Zima, Sogna ragazzo sogna, e poi le più belle, rese ancora più intense dalla leggerezza degli archi, Luci a San Siro e Samarcanda, per chiudere in grande stile quella che è stata una serata indimenticabile. “Una
ulteriore dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, della progettazione
artistica e della libertà di espressione tra varie arti che ha reso
sempre Lunaria un appuntamento unico”, così ha commentato, a fine serata, il direttore artistico di Musicultura e della stessa Lunaria, Piero Cesanelli. Per
l’ultimo appuntamento, giovedì 5 agosto, Lunaria ospiterà di nuovo
Radio 1 Rai, con la banda di “Ho perso il trend”, uno dei programmi di
punta della radio più ascoltata d’Italia. Sarà un esperimento
coinvolgente e spassoso, insieme alla coppia più divertente dell’etere,
Ernesto Bassignano ed Ezio Luzzi.
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