Il progetto nasce come testimonianza di una sfida educativa che si contrappone al relativismo imperante
mercoledì 10 marzo 2010 |
Potenza - L’Unione
Sportiva Acli, la Diocesi e la Scuola dello
Sport Coni di Basilicata organizzano il primo corso di: “ Operatore delle attività motorie di base e di giocosport". Nell’ambito della pastorale per lo sport e il tempo libero, il percorso
formativo svilupperà il tema de: “L’apprendimento motorio da S.
Agostino all’educazione integrale e permanente di Jacques Maritain”.
Al
corso possono prendere parte operatori dei centri sportivi US Acli,
laureati e studenti di Scienze Motorie, diplomati Isef, insegnanti
delle scuole primarie, operatori dei centri estivi, operatori dei
centri pre, inter e post scuola, giovani intenzionati a lavorare nelle
parrocchie. I candidati devono aver compiuto 16 anni, possedere almeno
il diploma di scuola media inferiore, certificare l’idoneità per
attività sportive non agonistiche e versare 65 euro al Comitato
provinciale US Acli di via Dragonara 26/a di Potenza entro il 15 marzo
2010.
Le
lezioni teoriche e pratiche inizieranno il 27 marzo e si svolgeranno di
sabato pomeriggio e domenica mattina per 11 fine settimana. Le sedi
degli incontri saranno la sala delle Federazioni sportive CONI in via
Vaccaro, 33, le palestre dell’Istituto Agrario di Malvaccaro e Fitness
Sporting Club di contrada Dragonara 26/a, la sala riunioni CONI di via
Appia 208.
Nutrita
e qualificata è la squadra di docenti, esperti e responsabili che
condurranno gli appuntamenti. Destinatari finali dell’attività
formativa sarà la fascia di utenza dell’infanzia e della
pre-adolescenza compresa tra i 6 e i 14 anni. Tra
le finalità del corso la promozione della polivalenza delle esperienze
motorie, la valorizzazione dell’attività ludica, la trasmissione di una
cultura educativa e di crescita ispirata al rispetto dell’amicizia,
dell’onestà e della dignità, momento di confronto, partecipazione,
integrazione e coinvolgimento familiare e sociale. Il mondo del bambino
sarà al centro dell’intero percorso, dell’attività didattica,
conoscitiva, di apprendimento, secondo le più accreditate metodologie
scientifiche e sanitarie.
Il
progetto nasce come testimonianza di una sfida educativa che si
contrappone al relativismo imperante con la proposizione di corretti
stili di vita e di una sana educazione sportiva, in grado di avvicinare
le nuove generazioni all’impegno e alla responsabilità di ciascuno. Il
linguaggio del corpo, i rapporti con l’ambiente, le relazioni sociali,
i comportamenti verificati con esperienze di gioco e avviamento
sportivo guidato diventano veicolo di apprendimento e rispetto delle
regole, di capacità di iniziativa e soluzione dei problemi, in una
regione in testa per tasso di obesità infantile e per inattività
fisica. Attività motoria e pre-sportiva orientata anche alla
prevenzione del disagio giovanile e all’attivazione di processi di
consapevolezza, spesso delegati dalle stesse famiglie e dalle
istituzioni.