Varsavia - L'arte contemporanea italiana si presenta a Varsavia. La Pracownia Galeria, elegante e prestigiosa vetrina della capitale polacca, ospiterà dal 26 gennaio al 10 febbraio la rassegna "Different looks", a cura di Antonietta Campilongo.
In mostra, una selezione di opere di artisti italiani che operano nel campo della pittura, scultura, fotografia e arte digitale, tra i quali il pittore lucano Sante Muro con l’opera “Dopo la vendemmia”.
Dice di lui il critico Francesco Giulio Farachi: “Sante Muro possiede il limpido tratto dell’immersione nella realtà, dove la posa consueta e rassicurante del mondo lascia spazio al misurarsi dei sentimenti. È un lento sorbire delle sensazioni pure, che si elevano ad una dimensione per così dire epica, assoluta, prevalente. La realtà si svolge allora in narrazione di gesti e momenti, sostenuta da una tavolozza di pastose gamme cromatiche, invasa da tagli di luce a spartire quinte di meditate
profondità, posta in essere dai contrappunti di tono e lume”.
L'obiettivo della rassegna è quello di offrire al pubblico un'ampia e variegata testimonianza del panorama artistico contemporaneo, attraverso linguaggi e percorsi di ricerca paralleli in grado di esprimere, nel loro insieme, le tensioni e le oscillazioni dei "diversi sguardi".
La percezione visiva e l'immaginazione costituiscono le funzioni primarie che sottendono il processo creativo. E ciò significa che il sistema visivo svolge un'operazione "attiva", poiché le conoscenze precedenti e il vissuto dell'individuo confluiscono nella creazione di un'immagine.
Operando una selezione, estraendo di volta in volta informazioni, e rimontandole attraverso un procedimento individuale che costituisce infine il "modo" in cui l'artista si esprime. Il tema, quindi, si concentra
sull'unicità della visione; il "viewpoint", quel filtro che interviene nella realizzazione dell'opera, all'interno di un contesto storico e ambientale, lasciando segni unici nel modo di percepire e tradurre estratti di realtà
oggettiva o modulazioni del suo azzeramento. Dal ritorno alla figurazione alle persistenze dell'astrattismo, una ricognizione significativa sulle diverse identità che attualmente si confrontano nell'arte italiana.