16 agosto 2019

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IV del Festival del Paesaggio

La quarta edizione del Festival del paesaggio a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio in programma a Capri nell’estate 2019 è dedicata al tema della casa e dell’abitare e intende essere un omaggio alla memoria di quelle dimore e dei rispettivi abitanti che nel corso del tempo, mescolando cultura, creatività ed eccentricità, attraverso la loro presenza hanno contribuito a creare e alimentare il mito dell’isola azzurra nel mondo.

Il titolo è un omaggio alla casa che più di ogni altra è stata in grado d’incarnare il mito di Capri in una vera e propria utopia architettonica ed esistenziale. “Casa come me”, infatti, è il nome che lo scrittore Curzio Malaparte diede alla villa fattasi progettare da Adalberto Libera e costruire nel 1938 a Punta Masullo, proprio di fronte i Faraglioni. Considerata un autentico capolavoro del razionalismo italiano, in cui il rapporto dell’architettura con i luoghi e con il paesaggio naturale non è né di integrazione né di semplice opposizione ma sospeso e indescrivibile, la villa venne investita dal suo mentore dell’appellativo come me per sottolineare la perfezione che, a suo dire, investiva la nuova abitazione al pari di ogni aspetto della sua vita, trasformandola così in una sorta di proprio ideale autoritratto.

Il Festival intende porre l’accento sul rapporto simmetrico e speculare che scorre tra la casa e i suoi abitanti, facendo sì che lo spazio abitato non sia solo il luogo dell’esercizio delle attività domestiche ma, invece, possa diventare il contenitore fisico e ideale nel quale proiettare i propri desideri, le proprie aspirazioni e, a volte, le proprie utopie. Casa dunque come progetto, come luogo di uno slancio utopico destinato a restare immateriale, oppure Casa come abitazione provvisoria; o ancora Casa come studio d’artista, come messa in scena o come trasfigurazione del vivere quotidiano.

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