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A Montemurro, presentazione del libro il “Vento e il vortice”

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Dopo nove affollatissimi appuntamenti in diversi centri della Basilicata fra scuole, Università e la Biblioteca Nazionale, si conclude a Montemurro lo speciale ciclo 2017 delle “Lezioni del Novecento” organizzate dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli tra febbraio e marzo in collaborazione con l’Istituto per gli studi filosofici – Scuola di Potenza, l’Università degli Studi della Basilicata e il contributo dell’Istituto di Istruzione Superiore “G. Peano di Marsico Nuovo, del Liceo Classico “Q. Orazio Flacco” di Potenza e del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Potenza.

Sabato 18 marzo, presso l’ex Convento di San Domenico, alle ore 18.00, verrà presentato il volume “Il vento e il vortice. Utopie, distopie, storia e limiti dell’immaginazione” (Erickson, 2016) scritto da Riccardo Mazzeo e Agnes Heller. A cinquecento anni dalla pubblicazione di “Utopia” di Tommaso Moro, la filosofa ungherese e il saggista ed editor italiano hanno voluto interrogarsi sul significato dell’utopia e della distopia, descrivendone luci e ombre.

Nella prima parte del libro, la Heller offre un inquadramento storico e filosofico dell’utopia, dalla «età dell’oro» di Ovidio e dall’Eden della Bibbia, approfondendo poi le opere di Moro, Campanella, la Rivoluzione francese e quella americana, le derive totalitarie del Novecento, per arrivare fino alla rassegna delle distopie contemporanee, da Huxley e Orwell a Ishiguro.  La seconda parte del testo è invece dedicata da Mazzeo all’esame di alcune potenti distopie del nostro secolo come il mito della trasparenza e della tecnologia, la clonazione, l’Islam al potere, invitando, attraverso le riflessioni di Bauman, Sloterdijk e Žižek, ad esercitare costantemente il pensiero critico.

Lo speciale ciclo 2017 dei dieci incontri delle “Lezioni del Novecento” si chiude con risultati davvero importanti: quasi duemila persone coinvolte grazie all’apertura degli appuntamenti a un pubblico non solo scolastico, grande ospiti nazionali e internazionali che hanno riflettuto sulle maggiori tematiche della contemporaneità come la liquidità dell’educazione, gli effetti della tecnologia sull’essere umano, le utopie e le distopie, la funzione salvifica della bellezza naturale ed artistica. Grande risultato conseguito è stato anche il riconoscimento da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, del valore formativo delle “Lezioni del Novecento” per l’aggiornamento professionale degli insegnanti.  Importanti traguardi per la Fondazione Leonardo Sinisgalli, impegnata costantemente sul territorio con la sua attività di divulgazione culturale, nel nome del poeta delle due Muse.

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